Comunità Arbereshe: approvato nuovo statuto

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Il Consiglio Regionale della Calabria ha approvato un nuovo statuto per la Fondazione Istituto regionale per la Comunità Arbereshe di Calabria affinché possa finalmente svolgere il ruolo per cui è nata: tutelare, promuovere e valorizzare l’identità arbëreshe, che non è solo un’eredità del passato, ma un elemento distintivo del patrimonio storico, culturale e sociale della nostra regione. Così si legge nella nota di Pasqualina Straface – Presidente Terza Commissione Sanità Consiglio Regionale.

Il provvedimento, riguarda l’approvazione del nuovo Statuto della Fondazione Istituto regionale per la Comunità Arbereshe di Calabria, un documento che – questo è un aspetto che merita di essere evidenziato – nasce da un lungo e articolato iter di confronto e condivisione, attento e partecipato, nel quale ha avuto un ruolo centrale il Comitato delle Minoranze Linguistiche (COREMIL), che, nel contesto delle proprie sedute, ha avuto interlocuzioni positive con le comunità locali da cui sono emersi dei contributi che hanno permesso di delineare una visione strategica ed operativa coerente con le esigenze delle minoranze linguistiche calabresi.

Ampia la condivisione anche con i Sindaci dei comuni arbëresh, che ha consentito di rafforzare e migliorare il testo del nuovo Statuto che, dopo l’approvazione nella sua nuova versione da parte del COREMIL è stato recepito e formalizzato dalla Giunta regionale a dicembre 2024. Successivamente, la Terza Commissione consiliare ha approfondito nel merito il provvedimento, approvandolo dopo un’analisi dettagliata e un confronto costruttivo che ha visto anche il prezioso contributo del Dipartimento regionale competente.

Il nuovo Statuto prevede, inoltre, la soppressione di alcune figure che in passato non hanno contribuito a rendere più efficiente l’azione della Fondazione, come il Comitato dei Sostenitori e la figura del Direttore. Viene istituito un nuovo Comitato tecnico-scientifico che sostituisce la precedente Commissione scientifico-culturale, con funzioni di supporto nell’elaborazione e nella valutazione delle attività della Fondazione.

Ulteriore elemento di innovazione è l’introduzione dell’Assemblea dei Sindaci e delle Province, un organismo che avrà il compito di contribuire all’elaborazione delle linee strategiche della Fondazione, raccogliendo proposte, suggerimenti e garantendo un maggiore coinvolgimento delle comunità locali.

Ad esprimere soddisfazione per questo importante risultato è Pasqualina Straface, presidente della terza commissione del Consiglio regionale e delegata dal Presidente Roberto Occhiuto a coordinare i rapporti tra le comunità italo-albanesi e le attività legislative dell’Assise Regionale che ha sottolineato l’impegno della Regione Calabria in questa direzione.

“La proposta di legge – ha sottolineato la Presidente Straface – rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso da tempo intrapreso dalla Giunta regionale attraverso l’impegno dell’assessore al ramo Gianluca Gallo, volto alla tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche e storiche di Calabria, che sono delle autentiche risorse, fondamentali al fine di preservare identità, tradizioni e valori delle nostre comunità locali”.

Il Presidente sarà nominato dal Presidente della Giunta regionale su proposta dell’Assessore competente in materia di minoranze linguistiche e sarà scelto, preferibilmente, tra i sindaci delle comunità arbëreshe, così da garantire una più stretta connessione con il territorio e con le sue reali esigenze.

È stata anche prevista una indennità per il Presidente, nonché il riconoscimento di rimborsi per le spese sostenute da tutti i componenti degli organi statutari e del Comitato tecnico-scientifico. Questa scelta risponde alla necessità di garantire un impegno costante e strutturato nella gestione della Fondazione, assicurando che chi ricopre questi incarichi possa svolgerli con la dovuta continuità e senza oneri personali.

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Author: Enzo La Piana

Ha iniziato nei lontani anni ottanta a scrivere di sport, per un breve periodo, per il giornale il "Provinciale". Nel tempo il mondo della televisione lo ha catturato, facendolo appassionare alle riprese televisive, coltivate grazie all'emittente RTV. Prima di approdare su Ntacalabria, ha scritto per altri blog e giornali anche online seguendo il calcio e la Reggina.